Ansia: come distinguerla?

ALCUNE FORME DI ANSIA

L’ansia può assumere diverse forme, ma non sempre è facile riconoscere emozioni e pensieri presenti nello sviluppo della sintomatologia ansiosa. Tuttavia, conoscendo le caratteristiche generali di alcune forme di ansia si possono cogliere alcuni segnali di allarme che ci aiutano a individuare uno stato di sofferenza. Quindi, se si dovessero riconoscere alcuni sintomi che verranno di seguito descritti sotto, è opportuno non sottovalutarli e capire cosa sta accadendo tramite l’aiuto di un professionista.

La descrizione dei sintomi dei vari tipi di ansia si trova all’interno del DSM5 (Manuale Diagnostico e Statistco dei disturbi Mentali) [1]. All’interno di questo manuale, troviamo tra i disturbi d’ansia:

-il disturbo d’ansia generalizzata in cui si manifesta preoccupazione eccessiva che incide profondamente nella propria vita, associata ad agitazione, irritabilità, problemi a concentrarsi, vuoti di memoria, alterazioni del sonno, affaticamento e tensione muscolare;

-il disturbo d’ansia da separazione in cui l’ansia eccessiva riguarda principalmente la separazione dalle persone a cui si è legati, manifestandosi con paura di perdere le persone amate, rifiuto di uscire di casa o a stare da soli, incubi che riguardano la separazione da una persona importante, etc.;

-il disturbo d’ansia sociale (fobia sociale) contraddistinto da paura intensa ed evitamento di una o più situazioni sociali nelle quali la persona è esposta al giudizio degli altri;

– la fobia specifica è una paura rilevante rispetto a un oggetto o una situazione specifica, che vengono evitati attivamente compromettendo diversi ambiti della vita (sociale, lavorativo, etc.);

-l’ agorofobia è un disturbo che riguarda paura di diverse situazioni (usare trasporti pubblici, essere in spazi aperti o chiusi, stare in coda o in mezzo alla folla) in cui l’individuo teme di non riuscire a fuggire in caso di panico o di non essere soccorso;

-il disturbo da panico consiste in frequenti attacchi di panico, ovvero in episodi di paura intensa che raggiungono un livello molto alto in pochi minuti, con alcuni sintomi come palpitazione, sudorazione, tremore, nausea, timore di perdere il controllo, etc.

INTERVENTO SULLA SINTOMATOLOGIA ANSIOSA

I diversi sintomi ansiosi descritti sopra possono presentarsi in modalità più o meno intense. Per intervenire sui disturbi d’ansia sarà necessario capire in primo luogo la natura dei sintomi e come questi si manifestano nella vita quotidiana. In secondo luogo, l’intervento terapeutico, basato sull’approccio ermeneutico fenomenologio, tende a rilevare qual’è il senso del sintomo all’interno delle esperienze vissute. Paura e ansia possono compromettere la vita quotidiana e causare disagio in diversi ambiti (scolastico, lavorativo, sociale), in quanto la quotidianeità viene vissuta a partire dalla paura e da un’accentuata focalizzazione sui segnali corporei [2]. Quindi, attraverso la terapia l’obiettivo è modificare il rapporto tra l’individuo e i significati che vengono attribuiti ad alcune situazioni. In questo modo, paziente e terapeuta lavorano per ridurre i sintomi, non concentrandosi su questi ultimi, ma partendo dai significati, dalle esperienze e dalle emozioni.

RISORSE UTILI E BIBLIOGRAFIA
  1. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (2014), DSM-5. Raffaello Cortina Editore, Milano[]
  2. Liccione, D. (2019). Psicoterapia Cognitiva Neuropsicologica. Bollati Boringhieri, Torino.[]

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